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L'Occasione , sab 13/07/2024

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SOLIERA: COLPACCIO “ARTI VIVE”, A LUGLIO ARRIVANO I NOTWIST

SOLIERA: COLPACCIO “ARTI VIVE”, A LUGLIO ARRIVANO I NOTWIST
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(Soliera, 26/03/2023) – Dopo Shame e i The Brian Jonestown Massacre, arriva l’annuncio di un super evento per “Arti Vive Festival”, in programma a Soliera dal 4 al 9 luglio. I Notwist suoneranno in piazza Lusvardi giovedì 6 luglio, a ingresso gratuito. Una serata attesissima per una delle band più amate e iconiche del panorama indipendente internazionale, capace di catturare l’attenzione del pubblico nelle esibizioni dal vivo, dove mescolano e collegano le loro canzoni in modi inaspettati. Amati dal regista Premio Oscar Paolo Sorrentino, con i loro dischi la band bavarese ha reinventato la musica pop degli ultimi vent’anni, nel segno di una malinconia dai tratti onirici. Più volte sono stati accostati ai Radiohead.
Attraverso un’originale combinazione di pop malinconico, elettronica, Krautrock ipnotico e ballate driftwork, insieme a tantissimi ospiti musicali internazionali, il loro ultimo disco “Vertigo days” rappresenta sia un nuovo passo per i The Notwist, che un promemoria di quanto siano sempre stati unici nel loro genere. Come riflette il cantante Markus Acher, “volevamo mettere in discussione il concetto di band aggiungendo altre voci e idee, altri linguaggi, e anche mettere in discussione o offuscare l’idea di identità nazionale.”
Sono passati sette anni da “Close to the glass”, e in questo arco di tempo i vari membri del gruppo sono stati impegnati con progetti collaterali (Spirit Fest, Hochzeitskapelle, Alien Ensemble, Joasihno) e apparizioni come ospiti, hanno fondato un’etichetta discografica (Alien Transistor), collaborato alla colonna sonora di film, nell’organizzazione della compilation Minna Miteru di indie pop giapponese e nella gestione di un festival (Alien Disko). Questi percorsi divergenti si ripercuotono visibilmente su “Vertigo days” in modi sorprendenti, dalla sua struttura, costruita da improvvisazioni di gruppo, con canzoni che scorrono e si fondono l’una nell’altra in una foschia collettiva, al suo spirito, rinfrescato e vivo.
C’è qualcosa di cinematografico anche in “Vertigo days”, che riflette il tempo trascorso dal gruppo a lavorare alle colonne sonore e si riflette nella ricca e lunatica grafica fotografica di Lieko Shiga che adorna la copertina. Il primo segno di questa ritrovata apertura è stato il singolo principale dell’album, “Ship”, in cui al gruppo si è unita Saya del duo pop giapponese Tenniscoats con la sua voce disarmante e innovativa che sospira su un ritmo propulsivo e Krautrock. Iin altre parti, il polistrumentista americano Ben LaMar Gay canta in “Oh sweet fire”, contribuendo a “un testo d’amore per questi tempi, immaginando due amanti in una rivolta mano nella mano”. Il clarinettista e compositore jazz americano Angel Bat Dawid aggiunge il clarinetto al dream-pop distaccato di “Into the ice age”, mentre la cantautrice elettronica argentina Juana Molina regala un canto e un’elettronica stupendi ad “Al Sur”. Saya riappare anche come membro della band di ottoni giapponese Zayaendo, ospite dell’album.