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L'Occasione , lun 22/07/2019

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Nabucco in scena al Teatro Comunale di Bologna (19, 20, 22, 24, 26 e 27 ottobre)

Nabucco in scena al Teatro Comunale di Bologna (19, 20, 22, 24, 26 e 27 ottobre)
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Con la regia asciutta di Yoshi Oida e la direzione musicale di Michele Margotti.

L’opera, che ha segnato la prima e folgorante affermazione di Giuseppe Verdi, debutta sabato 19 ottobre nella produzione della Fondazione Teatro Comunale di Bologna con la regia asciutta di Yoshi Oida, che ne cura anche le scene e i costumi. 
Sul palcoscenico un cast di prestigio, Vladimir Stoyanov nei panni di Nabucco (Rodolfo Giugliani il 20,23 e 26), Sergio Escobar nel ruolo di Ismaele, Vitalij Kowaljow nel ruolo di Zaccaria (Sergey Artamonov il 20, 23 e 26), Anna Pirozzi nel ruolo di Abigaille (Maria Billeri il 20, 23 e 26) mentre Veronica Simeoni si cala nel ruolo di Fenena (Marina Pinchuk il 20 e il 22). 
Sul podio dell’Orchestra del Tearo Comunale il braccio esperto di Michele Mariotti che dirige il secondo titolo della Stagione 2013, proseguendo il suo lavoro di ricerca sul repertorio verdiano.
A dirigere il Coro del Comunale c’è il maestro Andrea Faidutti. Terza opera del catalogo verdiano, Nabucco è senza dubbio uno dei titoli più popolari e tra i più densi di implicazioni. Andata in scena per la prima volta il 9 marzo 1842 al Teatro alla Scala di Milano, dopo soli dodici giorni di prove, l’opera ammaliò il pubblico milanese, il cui entusiasmo crebbe ad ogni replica, tanto che il titolo fu ripreso ben settantacinque volte prima della fine dell’anno. 
Composta su libretto di Temistocle Solera, l’opera vede stagliarsi in primo piano sullo sfondo dei conflitti individuali, un dramma dal taglio corale. Ed è proprio il coro degli ebrei, sconfitti e prigionieri dei Babilonesi, a farsi personaggio: a lui, non a caso, il Maestro assegna il momento più amato e celebre dell’intera opera, il “Va’, pensiero”, un canto che è insieme sospesa contemplazione della terra amata e sconfortata constatazione del proprio amaro destino. 
L’opera è stata spesso letta come la più risorgimentale di Verdi, poiché gli spettatori italiani dell’epoca potevano riconoscere la loro condizione politica in quella degli ebrei soggetti al dominio babilonese. 
Questo tipo di lettura è tuttavia incentrata soprattutto sul famosissimo coro Va’, pensiero, sull’ali dorate, intonato appunto dal popolo ebreo. Il resto del dramma è invece incentrato sulle figure drammatiche del re di Babilonia Nabucodonosor II e della sua presunta figlia Abigaille. 
Dopo il debutto, l’opera sarà in scena il 20, il 22, il 24, il 26 e il 27 ottobre.

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