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L'Occasione , mer 16/10/2019

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MODENA RIEVOCA L’ARRIVO DI NAPOLEONE NEL 1805

MODENA RIEVOCA L’ARRIVO DI NAPOLEONE NEL 1805
L'occasione Annunci

(Modena, 03/10/2019) – Truppe accampate ai Giardini, cavalieri e ufficiali di Stato Maggiore dell’Armata napoleonica, dame e civili della borghesia e nobiltà modenesi che accolsero l’imperatore a Palazzo Ducale, ribattezzato nell’occasione Palazzo nazionale.

Sabato 5 e domenica 6 ottobre saranno un centinaio i rievocatori, in uniformi e abiti d’epoca ricostruiti con attenzione filologica, a dar vita a Modena a un weekend dedicato alla rievocazione storica della visita di Napoleone e Giuseppina Bonaparte in città, che si svolse il 25 giugno 1805. Un salto nel tempo di oltre due secoli, che anche grazie a una serie di visite guidate a Palazzo Ducale su prenotazione, si potrà vivere anche nelle sontuose stanze della dimora estense che ospitò Napoleone.

L’iniziativa è stata presentata in conferenza stampa a Palazzo Comunale questa mattina, giovedì 3 ottobre, da Ludovica Carla Ferrari, assessora a Promozione della città e turismo, e da Roberto Colla, presidente dell’associazione “Les Grognards de l’Armèe d’Italie”, con la partecipazione anche del Tenente Colonnello Bruno Billi, in rappresentanza dell’Accademia Militare di Modena.

L’appuntamento, a cura di “Les Grognards de l’Armèe d’Italie”, con patrocinio del Comune, supporto tecnico di Modenatur e Modenamoremio, e grazie alla disponibilità dell’Accademia, si svolge in centro storico e in particolare tra piazza Roma e Palazzo Ducale, Giardini Ducali e Palazzo Comunale in piazza Grande. Tutti gli eventi sono gratuiti ad eccezione delle visite guidate al Palazzo Ducale, visitabile solo su prenotazione, con 7 turni: sabato 5 ottobre alle 9, 11, 14, 15; domenica 6 ottobre alle 8.45, 11.15, 14. Gli ultimi posti disponibili (ingresso e visita guidata 8 euro, ridotto 6 da 6 a 12 anni, gratuito fino a 5 anni) sono prenotabili entro le 12 del 4 ottobre allo Iat, Ufficio informazioni e accoglienza turistica del Comune, piazza Grande, tel. 059 2032660, www.modenatur.it).

Il programma, che rievoca il 25 giugno 1805 quando Bonaparte e consorte, lei per prima accompagnata dagli Ussari sotto una pioggia battente, entrarono a Modena dopo l’incoronazione a Re d’Italia a Milano, incomincia sabato 5 ottobre.

Ai Giardini Ducali sarà allestito un campo con tende di fanteria e cavalleria dell’esercito francese di Napoleone (con una riproduzione della prima ambulanza militare e una ricca collezione di strumenti originali) che sarà visitabile liberamente dalle 10 alle 19 (domenica 6 fino alle 16.30. A partire dalle 11 del 5 ottobre i rievocatori saranno a disposizione per visite guidate gratuite.

Palazzo Comunale in piazza Grande, invece, in Sala dei Passi perduti, il 5 ottobre dalle 10.30 alle 18.30 e il 6 dalle 9 alle 16.30, ospiterà la piccola mostra di cimeli “Napoleone in Italia” a cura di Les Grognards de l’Armèe d’Italie, ingresso libero.

Il sabato dalle 10 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 16.30, dimostrazioni di manovre di fanteria e cavalleria e parate in Piazza Roma e nelle vie cittadine.

Nelle due giornate, alle 14, 15 e 16 in piazza Roma i rievocatori intratterranno bambini e famiglie con l’attività “Gioca con i soldati di Napoleone”. Sabato 5 alle 16, allo showroom Acetaia Malpighi in piazza Roma, si svolge la presentazione del libro “Il cammino per Waterloo” con l’autore Paolo Capitini (ingresso libero).

Domenica 6 alle 10.30, in Piazza Roma, sarà possibile assistere all’arrivo della carrozza di Giuseppina e di quella di Napoleone, con presentazione degli onori militari e passaggio in rassegna delle truppe. Durante la giornata, fino alle 16 circa, manovre di fanteria e cavalleria e parate in Piazza Roma e nelle vie cittadine.

La due giorni di rievocazioni è stata sostenuta anche da BPER Banca, Acetaia Malpighi, Osteria di Modena Rossi, Insieme, Domus Assistenza, Hotel Europa, Varani s.r.l. Bacci snc.

L’associazione “Les Grognards de l’Armèe d’Italie”, protagonista specializzata della ricostruzione storica, deve il suo nome all’appellativo con cui venivano chiamati i granatieri dell’armata napoleonica in Italia. Per il fatto di essere rappresentanti della vecchia guardia, erano infatti soprannominati “i vecchi brontoloni”, traduzione del termine francese “grognards”.