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L'Occasione , mer 16/10/2019

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IL CARPI SFIDA L’ASCOLI PER UN MATCH DAL SAPORE DI SPAREGGIO

IL CARPI SFIDA L’ASCOLI PER UN MATCH DAL SAPORE DI SPAREGGIO
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(Carpi, 01/03/2019) – Dominare una partita in trasferta contro una squadra non trascendentale. Subire un gol in contropiede a metà del primo tempo. Attaccare per tutta la ripresa sfiorando il gol anche con occasioni clamorose. Fallire un calcio di rigore (l’ennesimo in questa stagione) al quinto minuto di recupero.
Per una volta siamo d’accordo con mister Fabrizio Castori che ha definito la sconfitta del Carpi sul campo del Cosenza con l’aggettivo “disarmante”.
Una sconfitta che non ci voleva perché ancora una volta non dà continuità di risultati a una squadra che, dopo la rimonta vincente con lo Spezia, cercava in Calabria i tre punti necessari a infondere fiducia e consapevolezza all’ambiente.
E invece, i biancorossi si ritrovano impelagati nuovamente in piena zona play out con due sole lunghezze di vantaggio sul Padova, fanalino di coda.
E il calendario non aiuta.
Sabato 2 marzo al Cabassi va in scena un match drammaticamente importante per Mustacchio e compagni contro l’Ascoli di mister Vivarini. Le motivazioni potrebbero fare la differenza visto che i marchigiani veleggiano con 29 punti a centro classifica senza ambizioni di play off, ma con un margine rassicurante sulla zona “calda” della graduatoria.
Sarebbe un errore però pensare ad una squadra “in gita”. Tra i giocatori più pericolosi c’è la stella Ciciretti, e gli attaccanti Beretta, Rosseti e Ninkovic, questi ultimi due a segno nel turno infrasettimanale contro il Foggia. In contemporanea a Padova si giocherà un altrettanto drammatico match tra i padroni di casa e il Crotone. I risultati di queste due partite saranno decisivi nello scrivere la zona bassa della classifica.
Il problema è che il turno successivo vedrà i ragazzi di Castori fermi per il “riposo”, con il rischio di ritrovarsi domenica 17 marzo sul campo del Palermo con una situazione compromessa. Ecco perché vincere contro l’Ascoli diventa una questione fondamentale. Una vittoria di rigore, si potrebbe dire. Ma, per sicurezza, meglio non affidarsi ai calci dal dischetto.