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L'Occasione , ven 24/05/2019

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IL CARPI RIPARTE (ANCORA) DA CASTORI

IL CARPI RIPARTE (ANCORA) DA CASTORI
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(Carpi, 20/09/2018) – Rieccolo. Ancora una volta il Carpi, in piena crisi di risultati e autostima in fondo alla classifica di serie B, richiama Fabrizio Castori. Che, ancora una volta, accetta il timone biancorosso. Il nuovo (e vecchio) allenatore è stato presentato dal direttore generale del club Stefano Stefanelli all’indomani delle dimissioni di Marcello Chezzi. “La Società – spiega Stefanelli – ha contattato come primo nome mister Castori col quale si è subito trovato un accordo. Mi ha colpito molto la voglia che ha subito dimostrato, quella di uno che non ha fatto niente in carriera mentre tutti sappiamo quale sia la sua storia qui e non solo. Sono convinto che ci darà tantissimo, come Società siamo estremamente soddisfatti di questa occasione. Ringrazio Marcello Chezzi per il lavoro che ha svolto in questi due mesi, l’andamento era negativo e il mister si è preso la responsabilità che è in primis mia che ho costruito la squadra. Chezzi era nelle condizioni ideali per poter lavorare con piena operatività e totale discrezionalità. Lo staff di Castori? Bocchini e Marco Castori si aggiungono ai membri già presenti che sono tutti confermati”.
“Conosco bene questa realtà e anche la squadra – le prime parole di Castori – Penso che ci siano tutti i requisiti per raggiungere l’obiettivo della salvezza perchè questa non può essere la classifica del Carpi. Ho il piacere di tornare in un ambiente dove sono stato bene, in una Società serie che ha sempre fatto ottime cose, ho un rapporto buono con tutti e uno torna dove è stato bene. So le persone che trovo, la squadra è in difficoltà ma sapevo che quando sarei subentrato era perchè mi avrebbe chiamato una squadra in difficoltà. Ho visto la squadra in tv, il Carpi deve ritrovare fiducia e autostima, tornare a essere il Carpi battagliero che gioca in velocità, il nostro calcio è stato a volte originale ma sempre produttivo. Servono serenità e autostima, ho visto la squadra un po’ spenta sotto l’aspetto emotivo, bisogna tornare a combattere per ottenere i risultati. Non parlo di disposizione tattica prima di vedere la squadra ma solo di principi: la squadra dev’essere corta, aggressiva, veloce nel riproporsi, che crede nei principi cardine che le vengono proposti. Poi è normale che si dovrà lavorare anche sull’organizzazione tattica”.