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L'Occasione , ven 13/12/2019

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CASO “BIO-OM”: BORGONZONI ATTACCA GOVERNO E REGIONE

CASO “BIO-OM”: BORGONZONI ATTACCA GOVERNO E REGIONE
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(Bologna, 08/11/2019) – “E’ davvero scandaloso il silenzio, assordante, di Governo e Regione sul caso Bio-on – un terremoto economico che ha messo a rischio un centinaio di posti di lavoro, penalizzando soprattutto il territorio bolognese, ha travolto un indotto importante e ha bruciato gli investimenti di migliaia di piccoli risparmiatori, in larga parte dei nostri territori”. Sono parole di Lucia Borgonzoni, senatrice della Lega e candidata per il centro-destra alla presidenza della Regione Emilia Romagna. “Siamo vicini a lavoratori, famiglie e a tutti coloro, che loro malgrado, stanno subendo colpe non loro – continua Borgonzoni – Bisogna mettere in atto tutte le strategie per prevenire nuovi casi e per tutelare (anche dagli attacchi che arrivano dall’estero) chi ben opera all’interno del mercato di borsa italiano dedicato alle Pmi (Aim), strategico per il nostro sistema e fortemente orientato a promuovere innovazione. Per questo la Lega ha presentato in commissione Finanze alla Camera una proposta d’indagine conoscitiva su tutti i mercati alternativi dei capitali, incluso l’Aim, e misure per scremare, in ingresso, società che presentino debolezze o anomalie. Anche la manovra sarà per noi un momento utile per mettere in campo misure che garantiscano controlli e valutazioni più stringenti per l’accesso a questo tipo di mercati. Sollecitiamo un impegno da parte di Regione e Governo che ha gravemente ignorato quanto accaduto col caso Bio-on, che ha ripercussioni pesanti su occupazione, mercato ed economia territoriale”.