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L'Occasione , ven 13/12/2019

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BOMPORTO: ESCE “IL CONTE”, NUOVO ROMANZO DI SILVIA VACCARI

BOMPORTO: ESCE “IL CONTE”, NUOVO ROMANZO DI SILVIA VACCARI
L'occasione Annunci

(Bomporto, 02/12/2019) –  Ci sono Bologna e il suo appennino nel secondo romanzo di Silvia Vaccari. Siamo all’inizio degli anni 2000, in un’Emilia opulenta e chiassosa che non esiste più: dopo il primo romanzo, pubblicato da Fazi, ecco una storia corale ambientata tra Bologna e le sue montagne. Al centro Manuel, ventenne a cui il paesello sta stretto e tenta la fortuna in città. Ma protagonista è la provincia bolognese, con i suoi personaggi senza tempo (il Poeta, Frate Frollo, Canna, Bigio il timido, Pelle il manovale) e le sue preziose storie di paese: vere o inventate, esagerate, a volte grottesche. “Mi piace l’idea di poterne salvare qualcuna” spiega Silvia Vaccari, emiliana doc di Bomporto, che per promuovere il suo secondo libro si è inventata i “book short”: non booktrailer, né audiolibri, ma pillole video con brani del romanzo da vedere e ascoltare. “Il Conte” è già disponibile in libreria, i primi due book short sono online sul canale youtube dedicato e il terzo è in arrivo. L’ambientazione è tutta emiliana e si snoda tra il capoluogo e la provincia: molti i luoghi noti di Bologna (via Piella e la finestrella sul Navile, lo storico locale Matis, il ristorante Serghei), moltissimi quelli sonosciuti di Pietracolora e dell’appennino bolognese. Qui un tempo le storie di paese passavano da una generazione all’altra attraverso gli aneddoti narrati alla sera nei cortili, addirittura nelle stalle. Poi teatro dei racconti di paese sono diventati i vari Bar Sport, i locali. Oggi i social network hanno cambiato gli stili di vita e sono arrivati ad omologare le abitudini dei piccoli paesi di provincia a quelli delle grandi città, come sottolinea l’autrice: “Non c’è più la voglia ritrovarsi alla sera in una piazzetta o al tavolino di un bar a ridere di racconti fiabeschi e strampalati, in cui il narratore di turno ogni volta aggiunge una buona dose di esagerazione o fantasia, fino a renderli epici e grotteschi. Mi piace l’idea, con il mio romanzo, di poterne salvare qualcuno”.