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L'Occasione , ven 19/04/2019

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BOLOGNA: “DIALOGHI CULTURALI” A PALAZZO D’ACCURSIO

BOLOGNA: “DIALOGHI CULTURALI” A PALAZZO D’ACCURSIO
L'occasione Annunci

(Bologna, 15/01/2019) – Torna l’iniziativa Dialoghi Culturali a Palazzo d’Accursio, due appuntamenti sull’arte e le sue declinazioni tenute da studiosi del panorama culturale bolognese.
Gli incontri sono organizzati dall’associazione culturale Bologna per le Arti e si terranno nelle date di venerdì 18 e venerdì 25 gennaio 2019 presso Sala Farnese di Palazzo d’Accursio, con ingresso libero. Saranno dedicati all’approfondimento della figura e dell’opera di Giovanni Paolo Bedini, artista nato nel capoluogo emiliano nel 1844 e attivo fino agli anni 20 del Novecento, protagonista della mostra retrospettiva Giovanni Paolo Bedini. Il fascino della spensieratezza 1844-1924 in corso a Palazzo d’Accursio fino al 3 febbraio 2019.
Venerdì 18 gennaio (ore 17) Giuseppe Mancini, curatore della mostra e Gianarturo Borsari, Presidente dell’Associazione Bologna per le Arti inviteranno ad entrare nel cuore della produzione dell’artista raccontando la società bolognese, dunque italiana, del secondo Ottocento. Bedini seppe regalare alla sua amata città delle opere magnifiche, che sanno ancora oggi emanare una peculiarità: il fascino della spensieratezza. Dagli interni borghesi alle nature morte, dai ritratti alle opere grafiche, dagli olii agli acquerelli: questo è Giovanni Paolo Bedini, un artista completo, geniale, ma più semplicemente un bolognese in attesa della sua riscoperta.
Venerdì 25 gennaio (ore 17) Roberto Martorelli del Museo Civico del Risorgimento di Bologna e coordinatore del Progetto Certosa condurrà il pubblico in un viaggio nelle figure e nelle situazioni tipiche che animano e caratterizzano la pittura di Bedini: dame eleganti, prelati intenti alla lettura, madri affettuose, chiacchiere all’ombra di un albero. Dopo l’Unità d’Italia i pittori scoprono nuovi soggetti da riprodurre, indirizzati dalle richieste della piccola e grande borghesia, la nuova società emergente. Nell’incontro viene proposto un repertorio di immagini e testi sulla Bologna (e non solo) di fine ‘800.