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L'Occasione , dom 16/06/2019

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CON “USIGNOLO MECCANICO” LA TARMA TORNA AL POP

CON “USIGNOLO MECCANICO” LA TARMA TORNA AL POP
L'occasione Annunci

(Bologna, 05/06/2019) – Secondo album di inediti per La Tarma, alias Marta Ascari, giovane cantautrice e polistrumentista reggiana di nascita, ma bolognese di adozione, già affermata sulla scena musicale italiana. “Usignolo Meccanico”, questo il titolo dell’album è, a prima vista un ossimoro: unisce l’idea del virtuosismo, del bel canto, espressa dal termine Usignolo, a qualcosa di macchinoso, pieno di ingranaggi, artificioso, Meccanico.
Rappresenta il manifesto poetico pop dell’artista, la quale, dopo l’esperienza del primo album, Antitarma, e un tuffo nella produzione musicale a 360°, dalla musica contemporanea, alla musica per pubblicità, cinema e videogames, decide di ritornare ad esprimersi come cantautrice pop e lo fa mettendo a fuoco un’estetica molto precisa e tagliente.
Usignolo meccanico non è solamente un concept estetico, è anche lo spirito di ricerca che anima l’artista: l’amore per la natura (lo studio della voce umana e delle sue potenzialità) unito all’amore per la tecnologia, tutt’altro che in contrasto fra loro. A livello stilistico i testi sono minimali, prosaici e ironici, spesso basati su sottili equivoci e giochi di parole, rime preferibilmente baciate a chiusura dei versi e assonanze interne.
La musica e gli arrangiamenti ammiccano volutamente al synth pop anni ’80, talvolta creando un effetto comico (come in Chitarra e voce), talvolta utilizzando una tavolozza di colori musicali e dinamiche più ampia (come in Come va oggi il nostro amore? o Usignolo meccanico).
È un album giocoso e ironico, leggero, ma anche profondamente esistenzialista, che indaga attraverso le canzoni (quasi come fossero frammenti di uno stesso specchio) le misteriose connessioni fra le vicende umane e i sentimenti, il caso, il caos, l’amore, la musica.
È un album solare, che invita al superamento delle difficoltà della vita con un sorriso ironico e leggermente bieco stampato sulle labbra, il cuore aperto.
La lavorazione dell’album è stata fatta in più stadi e ha richiesto anni poiché l’artista l’ha auto-finanziata e nel mezzo ha fatto numerose esperienze lavorative musicali, viaggiato e terminato gli studi di Composizione per la Musica da Film al Conservatorio.
Nel disco, accanto a La Tarma, suonano Lele Battista (synth, programmazione), Enrico Dolcetto (basso), Maichol Bondanelli (chitarre), Marco Paganelli (batteria) e Gianluca Cucco (tromba).