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L'Occasione , mer 21/11/2018

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BOLOGNA: BARRY HARRIS ALLA CANTINA BENTIVOGLIO

BOLOGNA: BARRY HARRIS ALLA CANTINA BENTIVOGLIO
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(Bologna, 31/10/2018) – La presenza dello storico pianista Barry Harris alla Cantina Bentivoglio nel corso del “Bologna Jazz Festiva”l è ormai una tradizione: impossibile stancarsi di un pianista che è uno degli ultimi testimoni dell’epoca bebop. E così eccolo pronto col suo tocco che racchiude la grande storia del jazz afroamericano, domenica 4 novembre alle ore 21.30 in trio con Luca Pisani al contrabbasso e Fabio Grandi alla batteria.
Barry Harris (nato a Detroit nel 1929) è uno dei pochissimi musicisti in attività ad aver vissuto in pieno la stagione in cui il jazz transitò dal puro bop all’hard-bop: nel suo stile emergono echi di Monk e Bud Powel, ma quel che più si nota è la forte individualità del pianista del Michigan. Attivo sulla scena della sua città natale per tutti gli anni Cinquanta, ebbe presto modo di mettersi in luce al fianco di figure fondamentali come Miles Davis, Sonny Stitt, Thad Jones, Gene Ammons, facendo anche una comparsa nello storico quintetto di Clifford Brown e Max Roach. Nel 1960 si trasferisce a New York: è il periodo della sua più intensa produzione discografica come leader, prima per la Riverside, poi per la Prestige. Ma pur continuando a coltivare i propri gruppi (soprattutto trii) ed essendo costantemente attivo anche come didatta, Harris non smise di accettare le convocazioni che gli arrivavano dai più importanti leader in circolazione: da Cannonball Adderley a Dexter Gordon, Illinois Jacquet, Yusef Lateef, Hank Mobley, Lee Morgan (lo si ascolta nell’epocale The Sidewinder). Fu al fianco di Coleman Hawkins praticamente per un decennio e nel corso degli anni Settanta condivise con Thelonious Monk la residenza della baronessa Pannonica de Koenigswarter.
Da allora sempre più rilevante è diventata la sua attività didattica, che lo ha reso uno dei docenti più stimati a livello internazionale. Oltre ai corsi che tiene regolarmente a New York, è invitato a tenere stage e conferenze in innumerevoli università e istituzioni musicali statunitensi, europee e giapponesi.