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L'Occasione , sab 27/11/2021

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BOLOGNA: ALBERANI CONFERMATO ALLA GUIDA DI LEGACOOP

BOLOGNA: ALBERANI CONFERMATO ALLA GUIDA DI LEGACOOP
L'occasione Annunci

(Bologna, 07/11/2021) – Si è concluso con la conferma di Alberto Alberani come responsabile regionale e la nomina di 84 alle assise nazionali il congresso di Legacoopsociali Emilia-Romagna che si è tenuto oggi, 5 novembre 2021, presso Fico a Bologna.
L’incontro, che ha visto la partecipazione di oltre 180 cooperatrici e cooperatori in rappresentanza delle 202 cooperative aderenti all’associazione delle cooperative sociali, è stata aperta dalla direttrice di Legacoop Emilia-Romagna Barbara Lepri e conclusa dal presidente di Legacoop Emilia-Romagna Giovanni Monti.

“Siamo molto soddisfatti per l’ampiezza e la qualità della partecipazione che si è registrata nei congressi territoriali e a livello regionale – ha osservato Alberto Alberani –. La pandemia ha accelerato e reso più evidenti i processi di trasformazione in corso nella società stimolando ad affrontare con più determinazione la strada dell’innovazione”.

Maggiore intensità di assistenza sanitaria nelle Rsa e ampliamento della domicialiarità sono tra i progetti di punta della cooperazione sociale. “Un tema, quello della domiciliarità, nel quale la cooperazione sociale ha come interlocutore privilegiato la cooperazione di abitanti – ha sottolineato Barbara Lepri, che è anche responsabile delle cooperative di abitanti dell’Emilia-Romagna –. Assieme stiamo progettando nuove realtà nelle quali sia possibile vivere in spazi personali ma in un contesto che metta in comune servizi e opportunità”.
Altri progetti riguardano la creazione di poli per l’ infanzia che accolgono bambine e bambini da 1 a 6 anni con un’unica figura professionale, poli-spazi aperti anche nel week end, con servizi rivolti a chi non frequenta i servizi e per sostenere gli interventi domiciliari, poli con servizi di pediatria e di supporto alla genitorialità. Ed è sui servizi all’infanzia che la cooperazione sociale insiste nel richiedere che si esca dalla logica della gare d’appalto per passare all’accreditamento, così come già avviene per i servizi alle persone anziane.