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L'Occasione , lun 22/07/2019

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A Parma il “Festival Verdi” nell’edizione del bicentenario (30 settembre-31 ottobre)

A Parma il “Festival Verdi” nell’edizione del bicentenario (30 settembre-31 ottobre)
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E’ al Teatro Regio di Parma, come è naturale, che le celebrazioni per il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi trovano il loro culmine, con l’edizione 2013 del Festival Verdi, che dal 30 settembre al 31 ottobre presenta una serie di eventi di altissima qualità, a coronare la data dell’anniversario, il 10 ottobre, celebrata con un concerto di musiche verdiane eseguite dalla Filarmonica Arturo Toscanini e dal Coro del Teatro Regio di Parma, diretti da Yuri Temirkanov. Ad aprire e a chiudere il ricco programma, saranno gli omaggi al maestro offerti da due città che hanno rappresentato una parte importantissima nella sua vita, Milano e Parigi, con la presenza, rispettivamente, della Filarmonica della Scala e dell’Orchestre National de France. L’inaugurazione del Festival è quindi affidata alla Filarmonica della Scala, che, la sera del 30 settembre, sotto la direzione di Riccardo Chailly eseguirà un concerto di sinfonie e ballabili verdiani di raro ascolto da Oberto, conte di San Bonifacio, Un giorno di regno, Jérusalem e I Vespri siciliani. La prima delle opere in programma sarà il Simon Boccanegra, che verrà presentato nell’allestimento (dedicato alla memoria del maestro Bruno Bartoletti) firmato da Hugo De Ana, con la Filarmonica Arturo Toscanini e il Coro del Regio diretti da Jader Bignamini, e sulla scena un cast che vede protagonisti Roberto Frontali, Carmela Remigio, Giacomo Prestia, Marco Caria e il giovane tenore messicano Diego Torre, al suo debutto italiano. Allo scoccare del 200mo ompleanno del maestro bussetano, il 10 ottobre, sarà la volta del concerto diretto da Yuri Temirkanov, con Filarmonica Arturo Toscanini e Coro del Teatro Regio di Parma impegnati in sinfonie e ballabili da Macbeth, Otello, La forza del destino e nel secondo atto, in forma di concerto, di Aida, interpretato da Maria Billeri, Anna Malavasi, Roberto Aronica, Giovanni Meoni, Roberto Tagliavini, Giovanni Battista Parodi. Dal 12 ottobre, i riflettori del festival si spostano al Teatro Verdi di Busseto, dove si terrà una serie di recite del Falstaff, presentato nell’allestimento storico che Toscanini volle per le Celebrazioni, da lui dirette, del Centenario del 1913. L’opera vede nel ruolo del protagonista Renato Bruson, che firma anche la regia con Marina Bianchi. Il direttore parmigiano Sebastiano Rolli guiderà la Filarmonica e il Coro del Teatro Regio di Parma e i solisti dell’Accademia di perfezionamento per cantanti lirici del Teatro alla Scala. Il nuovo allestimento de I masnadieri (dal 18 ottobre), presentato nell’edizione critica, porta la firma di Leo Muscato, recentemente insignito del XXXII Premio della Critica Musicale “Franco Abbiati” quale migliore regista, mentre le scene sono di Federica Parolini, i costumi di Silvia Aymonino e le luci di Alessandro Verazzi. Alla testa della Filarmonica Arturo Toscanini e del Coro del Teatro Regio di Parma ci sarà Francesco Ivan Ciampa, con in scena Roberto Aronica, Aurelia Florian, Artur Rucinski, Mika Kares, Giovanni Battista Parodi. Il cast è completato da Stefano La Colla (nel ruolo di Carlo il 27 ottobre) e da Damiano Salerno (nel ruolo di Francesco il 23, 25 e 27 ottobre). In chiusura del Festival, saranno ben due gli appuntamenti che avranno per protagonista l’Orchestre National de France con il suo direttore musicale Daniele Gatti. Il primo è un concerto in omaggio a Richard Wagner (30 ottobre), il compositore che con Verdi festeggia quest’anno i duecento anni dalla nascita, con pagine da Die Götterdämmerung, Tannhäuser, Tristan und Isolde, Parsifal, Die Meistersinger von Nürnberg. Il secondo è invece costituito dall’esecuzione della Messa da Requiem di Verdi (31 ottobre), con il Coro del Teatro Regio di Parma e le voci soliste di Fiorenza Cedolins, Daniela Barcellona, Francesco Meli e Michele Pertusi. Il programma del Festival Verdi è arricchito dalla prima esecuzione assoluta di Madreterra, brano commissionato ad Azio Corghi (9 ottobre), dal debutto di Attila (22 ottobre), nuova creazione verdiana della Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli, dal concerto lirico Fuoco di gioia (29 ottobre), realizzato dal “Gruppo Appassionati Verdiani – Club dei 27” con venti tra i maggiori interpreti del repertorio verdiano diretti da Donato Renzetti sul podio della Filarmonica Arturo Toscanini e della Corale Giuseppe Verdi di Parma, e da un ricco calendario con oltre cinquanta appuntamenti che dalle sale del Regio, al Gran Caffè del Teatro, che si inaugurerà in quest’occasione, si apriranno alla città. L’immagine esclusiva del Festival è il ritratto di Verdi realizzato a matita da Renato Guttuso negli anni ‘60, donato al Teatro Regio di Parma dall’Archivio storico Bocchi e concesso da Fabio Carapezza Guttuso.

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