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L'Occasione , mar 11/12/2018

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BOLOGNA: A VILLA DELLE ROSE LA MOSTRA DI DANISH&MAITRE

BOLOGNA: A VILLA DELLE ROSE LA MOSTRA DI DANISH&MAITRE
L'occasione Annunci

(Bologna, 30/11/2018) – Dal 30 novembre 2018 al 6 gennaio 2019 Villa delle Rose di Bologna presenta la mostra Whatever They Do May It All Turn Out Wrong” ideata da Dina Danish e Jean-Baptiste Maitre.
Il progetto espositivo, a cura di Giulia Pezzoli, costituisce la fase conclusiva del periodo di residenza che il duo di artisti di origine franco-egiziana ha svolto a Bologna nell’ambito dell’edizione 2018/2019 del Programma di Residenze “Rose” promosso da MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna con l’intento di favorire la mobilità internazionale di artisti emergenti e valorizzare le espressioni più attuali nel campo delle arti visive. Dina Danish (Parigi, 1981) e Jean-Baptiste Maitre (Montluçon, 1978) – una coppia nella vita e nell’arte – hanno trascorso un soggiorno complessivo di sette settimane nella Residenza per Artisti Sandra Natali, il luogo polifunzionale che il MAMbo mette a disposizione di giovani artisti internazionali per offrire uno spazio di confronto e sperimentazione, con lo scopo di sostenerne la ricerca e favorirne la crescita professionale attraverso la metodologia della residenza adottata da grandi centri formativi europei.
Durante questo periodo, gli artisti hanno avuto l’opportunità di sviluppare un piano di lavoro finalizzato alla realizzazione di un progetto espositivo inedito, specificamente pensato per le sale di Villa delle Rose, e della relativa pubblicazione edita da Edizioni MAMbo.
Entrambi titolari di una produzione individuale matura e ben delineata, dal 2015 Danish & Maitre hanno intrapreso una collaborazione dando vita a una terza logica artistica, basata sulla comune capacità di ricercare, leggere e ri-editare i segni della cultura passata e presente. Nel loro curriculum come coppia, Whatever They Do May It All Turn Out Wrong rappresenta la seconda mostra monografica, circostanza che configura il momento espositivo di Bologna come un’importante occasione di verifica pubblica del percorso di ricerca finora svolto. La mostra si compone di 28 lavori, comprendendo una selezione di opere recenti riferibili alle pratiche autonome dei due artisti e 14 nuove produzioni realizzate come collettivo durante il periodo di residenza a Bologna.
La ricerca dei due artisti trova un campo di interesse comune nella riflessione su forme espressive linguistiche e figurative provenienti da differenti tradizioni culturali. Affascinati dall’esigenza istintiva che l’uomo ha manifestato fin dai tempi più antichi di lasciare una traccia di sé, incidendo o disegnando, essi prelevano graffiti e segni, antichi e contemporanei, per traslarli in composizioni a due e tre dimensioni, realizzate su materiali diversi, dal velluto al linoleum, dal tulle alla carta alla tela. I soggetti ritratti si spogliano così dell’appartenenza al contesto in cui sono stati originati per estendere la loro sfera comunicativa a uno spazio e a un tempo nuovi nel momento in cui vengono attualizzati.
Similitudini, sovrapposizioni, rovesciamenti, slittamenti sono racchiusi in una poetica che chiede allo sguardo dello spettatore di generare nuove connessioni con la contemporaneità. L’intero progetto espositivo è concepito in stretta connessione con lo spazio di Villa delle Rose e le sue caratteristiche strutturali. In particolare, Danish & Maitre si sono ispirati alla configurazione simmetrica delle prime tre sale dei due piani dell’edificio, identiche per dimensioni e posizione, per sviluppare un allestimento interamente basato su dialettiche e contrappunti speculari in cui le opere situate al piano terra si riverberano in quelle del primo e viceversa. L’architettura dei segni significanti riflette così l’architettura dello spazio fisico, operando una sorta di sintesi delle problematiche e dei contenuti della ricerca artistica.